Il Territorio
Il Cinquale
Cinquale è situato a nord della Toscana ai confini con la Liguria sulla costa apuo-versiliese ed è una frazione del Comune di Montignoso (MS). Si raggiunge Facilmente dall'Italia tramite la linea viaria e dall'estero grazie alla vicinanza con l'aeroporto Galilei di Pisa.
E' l'ideale per chi desideri abbinare a una vacanza all'insegna del sole e del mare, visite turistiche alle maggiori città toscane come Pisa, Lucca, Firenze, Siena dove storia e cultura si respirano nell'aria e rivivono in ogni angolo.
Chi vorrà vivere momenti unici potrà lasciarsi affascinare dall'imponenza delle cave di Carrara, dalle visite ai castelli della Lunigiana e dalle gite romantiche lungo le coste liguri.
Da non dimenticare le passeggiate nel verde delle alpi Apuane e per i palati fini le specialità di carne e di pesce dei ristoranti locali e delle sagre paesane che ogni anno si ripetono durante l'estate.
Per i più giovani e non le vicine Forte dei Marmi e Viareggio, la fanno da padrone in fatto di divertimenti e svago; negozi aperti fino a tardi per fare shopping, caffè e ristoranti di ogni genere, discoteche e pub per chi decide di vivere la Versilia fino a notte inoltrata.
Cinquale rimane comunque patria degli amanti del mare e della tranquillità con le sue spiagge lunghe e sabbiose, dove insistono stabilimenti balneari funzionali e moderni che offrono la possibilità di vivere in completo relax e con tutti i comfort la propria vacanza.
Chi ha una barca propria potrà usufruire dei servizi offerti dalla darsena e dal nuovo approdo turistico per natanti da diporto.
Le possibilità di praticare ogni tipo di sport dal golf alla vela, dal tennis al calcetto, dal trekking a cavallo alle scalate sulle Apuane, ampliano la già infinità varietà di modi per trascorrere il tempo libero o per dedicarsi agli hobby preferiti.
Concludendo possiamo certamente asserire che il Cinquale in particolare e la costa apuo-versiliese in genere, offrono al turista un prodotto turistico completo, che ognuno può personalizzare a seconda delle proprie esigenze e dei propri gusti.
Non ci resta quindi che augurarvi un felice soggiorno a Cinquale.
La storia di Montignoso
Il territorio del comune di Montignoso si estende per 16,67 kmq tra il mare e le Apuane, "Ultima terra" della bassa Lunigiana. Antico castello signorile, nel 1938 il comune fu soppresso e passò a far parte, con Massa e Carrara, della nuova comunità di Apuania. Fu ricostituito nel marzo d 1946.
Il castellum Aginulfi posto sul colle presso l'attuale centro, è da ritenersi il primo nucleo storico di Montignoso. Considerato dai bizantini un punto di grande importanza strategica. conquistato dal longobardo Rotari nel VII secolo, oltre ad essere ristrutturato, divenne una sede stabile di consorterie nobiliari. Verso il Mille il vescovo di Luni risulta possedere giurisdizione su un terzo del castello. Nel XIII secolo Montignoso passa sotto il dominio di un ramo dei signori di Vallecchia e di Corvaia, che si stabiliscono nella rocca e prendono il nome di Nobili di Castello. Ma le dispute tra i potenti vicini (Pisa, Lucca, Genova, Firenze), all'influenza dei quali non può sottrarsi, costituiscono il vero motore delle vicende politiche di Montignoso. Pervenuta finalmente, con il declino di Pisa, sotto il dominio di Lucca nella seconda metà del XIII secolo, la comunità fu da questa annessa alla vicaria di Pietrasanta.
La giurisdizione di Lucca su Montignoso dura anche quando Pietrasanta, nel 1514, passa ai fiorentini e, se si eccettua un cruento contrasto con i massesi avvenuto nel 1538, la storia di Montignoso non conosce particolari turbamenti fino all'avvento delle armate napoleoniche. I francesi, peraltro, la lasciarono sotto il governo lucchese dei principi Baciocchi, ai quali si deve la bonifica della palude che si estendeva lungo gran parte del litorale. Nel 1847 la comunità passò agli Estensi e sotto di essi rimase, malgrado il malcontento popolare, fino al 1859.
Tra i personaggi illustri di Montignoso si ricorda il diplomatico e uomo politico Carlo Sforza (1872-1952). In passato l'economia si fondava soprattutto sull'estrazione del marmo e su un agricoltura che, sebbene ostacolata dalla presenza della malaria nei mesi estivi, offriva uva e olive, cereali e foraggi, canapa e lino. Oggi le attività legate alla terra sono divenute del tutto marginali, mentre all'escavazione e al trattamento dei lapidei si affiancano la produzione di materiali da costruzione, le lavorazioni metalmeccaniche e un'industria edilizia assai dinamica. Oltre il 60% della popolazione attiva trae il proprio reddito dal terziario, che presenta un forte settore commerciale collegato allo sviluppo turistico dell'area costiera di Cinquale. Al censimento del 1991, risultano risiedere nel territorio di Montignoso 9.158 abitanti, con una densità di 549 unita per kmq. Per quanto riguarda il passato, fin dai più antichi rilevamenti il comune ha manifestato un'evoluzione demografica costantemente positiva: 1.378 abitanti nel 1830. 2.988 nel 1881, 5.313 nel 1936, 6.091 nel 1951, 6.859 nel 1961, 7.605 nel 1971 e 8.498 nel 1981.
Il lago di porta
La posizione geografica
Si trova nei Comuni di Montignoso (MS) e Pietrasanta (LU), fra le colline ed il mare. Confina con la strada statale Aurelia, dalla quale si può raggiungere attraverso due punti non segnalati.Nella zona vi sono altri due biotopi: le Rupi di Porta, sulle colline adiacenti al lago, raggiungibili con la strada Montignoso-Strettoia, e le dune costiere di Vittoria Apuana, situate lungo il viale litoraneo per Marina di Massa.
Il referente
WWF Massa Carrara: c.p. 116 - 54037 Marina di Massa Tel. 0360/ 234789
Presentazione dell'ambiente
Lago di Porta: zona umida di 150 ha, costituita da una palude a cannella e una fascia igrofila circostante.
Rupi di Porta: bassi rilievi con vegetazione spiccatamente termofila.
Dune di Vittoria Apuana: relitto del sistema dunale alto-tirrenico, presentano una grande varietà vegetazionale.
Le caratteristiche naturali
Il Porta, nonostante l'abbandono in cui versa, è area di interesse botanico. Tra le specie si segnalano: Zannichellia palustris, Hydrocotyle ranunculoides, Potamogeton berchtoldii. Si è estinta da pochi anni la Perploca graeca.
L'avifauna, per la riduzione dei "chiari", annovera relativamente poche specie, di passo, fra cui il falco di palude, il cavaliere d'Italia, la garzetta e l'airone cinerino. Le Rupi di Porta mostrano una vegetazione termoxerofila: Euphorbia dendroides e Cymbopogon hirtus.
Le caratteristiche antropiche
Questo comprensorio risulta antropizzato in modo massiccio. Gli scarichi di marmettola sono cessati solo da pochi anni. L'area del Porta è soggetta a inondazioni provocate generalmente del vicino fiume Versilia. Le rupi di Porta appaiono fortemente segnate dalle cave di pietra.
Le indicazioni pedagogico-didattiche
I tre biotopi indicati rappresentano motivi di interesse sia naturalistico che conservazionista. Dal punto di vista biologico ha particolare significato un approccio ecologico e globalista.
L'attività educativa consta di piccoli cicli di tre lezioni, tra le quali un'uscita in loco.
La bibliografia
TOMEI P. E., BARTELLETTI A., Il Lago di Porta contributo naturalistico, in "Rivista degli Archivi di Storia Economica e Costituzionale", 5 (2), pp. 13-19
BARTELLETTI A., TOMEI P. E., Indagine sulle zone umide della Toscana. V . Il popolamento ornitorico del Lago di Porta, in "Atti della Società Toscana di Scienze naturali", Memorie, Serie B, 86, 1979
MACCHIA U., SOLDANO A., SOLDANO S., Le dune. Natura e poesia, Carrara, 1994
ANSALDI N., TOMEI P. E., Contributo alla conoscenza della flora e della vegetazione delle "Rupi di Porta", in "Memorie dell'Accademia Lunigiana delle Scienze", LI-LIII, 1988